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Con la nuova Canon R5 all'inseguimento di una Ferrari

Abbiamo intervistato Giuliano Koren, fotografo triestino appena tornato a casa da un set fotografico in Sicilia all’inseguimento di una Ferrari F8 spider.
Giuliano lavora da molti anni con Ferrari TOFM (The Official Ferrai Magazine, con Nike e molti altri grandi marchi, avremo modo di conoscerlo meglio in una prossima intervista in cui ci racconterà del suo lavoro e dell’ultimo shooting lungo le affascinanti strade siciliane della storica corsa “Targa Florio”.

In questo articolo, abbiamo pensato di farci raccontare come è andata la sua prima esperienza con la nuova Canon R5, la nuova mirrorless con caratteristiche incredibili: 45 megapixel, 20 fotogrammi al secondo e video da 8K. L’autofocus è gestito da un’intelligenza artificiale e la stabilizzazione dell’immagine integrata nel corpo macchina lavora insieme al sistema di stabilizzazione dell’obiettivo.

Per non finire a redigere un lungo elenco sterile di dati, abbiamo chiesto a Giuliano di dirci quali sono, secondo lui, gli aspetti che l’hanno maggiormente colpito di questa macchina.
Prima di iniziare, dovete sapere che la macchina è stata utilizzata proprio in occasione dello shooting Ferrari in Sicilia, un’occasione unica per scoprire le potenzialità dell’ultima arrivata in casa Canon.


Lasciamo la parola a Giuliano:
“Sono un fotografo poco “nerd”, la digitalizzazione delle macchine non è un argomento che mi appassiona e sono in genere abbastanza freddo sulle novità. Negli anni ho cambiato varie macchine ma ho sempre cercato di utilizzare sempre le stesse impostazioni. Con questa R5, invece, è stato diverso fin dall’inizio.
Innanzitutto il mirino elettronico, da buon tradizionalista pensavo che la resa di un mirino digitale non fosse realista a causa della pixelatura, devo dire di essermi sbagliato. Il mirino elettronico ti fa vedere in tempo reale l’immagine prima che questa sia effettivamente scattata. Questa soluzione ti permette di correggere le impostazioni della macchina in tempi rapidissimi senza mai staccare l’occhio dal mirino.
L’altra cosa molto comoda del mirino elettronico è la possibilità di rivedere la foto senza staccare mai la macchina dall’occhio. Non lo avrei mai detto prima, ma una volta ripresa in mano la mia vecchia macchina ho subito sentito la mancanza di questa funzione.

L’altro elemento tecnicamente valido è la gestione degli scatti multipli. Non sono un appassionato dello scatto multiplo ma dovendo seguire una Ferrari in movimento ho decisamente beneficiato di questa funzione. Qualche scatto in più quando sei attaccato con le corde al retro di un furgone mentre si fotografa una Ferrari può sempre far comodo!
La macchina realizza 20 fotogrammi al secondo ed ha un avanzato sistema di stabilizzazione del corpo macchina che lavora in combinazione allo stabilizzatore dell’obiettivo. Devo dire che la resa è stata incredibile, tutti gli scatti realizzati erano perfettamente a fuoco e ciò mi ha permesso di avere moltissimo materiale tra cui scegliere. La perfetta stabilizzazione del corpo macchina e dell’obiettivo mi ha permesso di utilizzare dei tempi lunghi che non sarei riuscito ad ottenere con la mia macchina precedente (Ndr. Canon Mark 5).


Una cosa che mi ha sbalordito è la gamma dinamica di questa macchina, cioè la capacità di raccogliere le informazioni su luci e ombre. Questa funzione permette un’enorme libertà di lavorazione sulle foto ed infinite possibilità in più di scatto.
La gamma dinamica è la capacità della macchina di salvare i dati e gestirli. Raccoglie molti più dati di quelli che effettivamente vedi. La nuova Canon R5 permette in un unico scatto di creare immagini con un elevatissimo grado di passaggi tonali, quasi come una fusione di esposizioni. Una grande gamma dinamica aumenta la naturalezza delle immagini, ci si avvicina, sempre di più, al modo di vedere naturale.
Durante il lavoro svolto per Ferrari dovevamo seguire il pilota di F2 Marcus Armstrong nel suo viaggio in Sicilia lungo le strade della Targa Florio. Arrivati a Floriopoli (la zona di partenza della targa florio), ho colto l’occasione per fare dei ritratti a Marcus. Ho fatto degli scatti in controluce utilizzando il flash, una volta elaborate le foto, la gamma dinamica della macchina mi ha permesso, da uno scatto in controluce, di recuperare completamente le nuvole che prima erano nascoste dalla luce del sole.

I 45 megapixel non sono affatto male, la qualità della foto è incredibile ma attenzione ad aggiornare i propri computer per poter lavorare questi grandi file!
Infine, un plauso alla Canon per il lavoro fatto sul menu digitale. Come dicevo all’inizio non sono un fan della digitalizzazione ma il lavoro sull’organizzazione del menu digitale ha permesso di eliminare alcuni elementi fisici dalla macchina riducendone l’ingombro ed il peso. La perdita di tasti fisici non ha in alcun modo rallentato il lavoro; dopo pochi minuti mi sono sentito subito a mio agio con il menu e non ho avuto problemi a gestire le varie funzioni.
Che dire, ritornare alla mia Canon Mark 5 è stato più difficile di quanto pensassi! E l’acquisto della nuova R5 non tarderà ancora per tanto!"

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