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Sperimentare a casa con la Splash Photography

La Splash Photography è un genere fotografico che coniuga le caratteristiche della fotografia ad alta velocità con quelle macro.

 

Negli scatti in questione l’obiettivo è congelare il movimento che si crea nella frazione di secondo in cui il liquido si muove grazie all’impatto da noi generato.
I soggetti che ricercheremo sono le sequenze di movimenti e le forme quasi impercettibili dall’occhio umano create in seguito all’urto: gocce su specchi d’acqua, onde sinuose e corone che sembrano sculture in movimento.

 

Questa tecnica si ritrova spesso impiegata in progetti di Food Photography, con soggetti liquidi di diversi tipi per esaltarne colore e densità rendendo i prodotti decisamente più accattivanti.
Solitamente dedicato ai professionisti del settore che si avvalgono di particolari attrezzature tecniche e sofisticate, grazie ad una raffica di scatti rapidissima ottenendo un’immagine pulita di alta definizione.

 

 

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Quali attrezzature ci servono per iniziare?


Una reflex o mirrorless che dovremo impostare su RAW ed in modalità manuale, regolando la sensibilità del sensore (ISO) su valori piuttosto bassi che si aggirino sotto i 400.
Per quanto riguarda la velocità del otturatore è consigliabile spingersi al limite superiore del sincronismo della tendina con il flash: meglio a 1/200s o 1/250s.

 

Parlando invece di obiettivi: macro o zoom tele, con buona lunghezza focale poiché sarà fondamentale la distanza di messa fuoco ridotta per esaltare al massimo i dettagli e avere un'elevata profondità di campo.

 

 Splash photograhy setup



Luce

L’unica fonte luminosa sulla scena è quella del flash esterno che irradiandosi congelerà l’istante che vogliamo immortalare.

La potenza del flash impostato in manuale deve essere molto bassa in modo da garantire la minor durata possibile del lampo, per poter congelare le dinamiche di movimento dei liquidi che ad alta velocità rischiano di risultare poco nitidi o peggio micro mossi.

 

Nostro alleato fondamentale in questo è il treppiede per mantenere una posizione frontale rispetto al soggetto senza vibrazioni od oscillazioni di alcun tipo.



Pronti, partenza, Splash!

Puliamo al meglio il contenitore che intendiamo ritrarre, per cominciare a sperimentare potremmo avvalerci di un vaso o bicchiere di vetro.
Riempiamolo fino a metà con dell’acqua e posizionandolo su un piano di lavoro comodo (è consigliato tenere a portata un asciugamano per pulire eventuali macchie).

Nel caso in cui volessimo realizzare a uno scatto a colori, ci conviene scegliere un oggetto dal tono deciso, poiché il resto della scena presenterà soltanto nero, bianco e varie tonalità di grigio.

 

Siamo pronti per posizionare la fotocamera, mettiamoci di fronte al nostro soggetto ed il flash quasi opposto, in modo che l’illuminazione sia leggermente controluce esaltando i movimenti del liquido.

 

La difficoltà di realizzazione di questo genere fotografico è molto alta, è fondamentale essere precisi e veloci, sincronizzando lo scatto con il momento in cui comincia l’impatto; per far fronte a questa necessità si ricorre solitamente ai cosiddetti Trigger che consentono di automatizzare il lampo del flash con l’attimo esatto di movimento.

 

Ricordiamoci che per ottenere un buon risultato, ci vuole molta pazienza e in questo caso anche un’ alta componente di casualità.
Ogni scatto sarà diverso da quello precedente quindi continuiamo a sperimentare con diversi liquidi, colori, posizioni di flash e non dimentichiamo di divertirci.

 

 

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